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SUMMARY:Presidio alla Regione: Salviamo la Piana e Firenze X Viverci !
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DESCRIPTION:SALVIAMO la Piana e Firenze per un futuro vivibile !!\nSabato 2
	1 Dicembre\, ore 10:00 Presidio in Piazza del Duomo 10\, di fronte alla\nR
	egione Toscana\n\n🟢 https://www.instagram.com/p/DDfpjZ3CRWr/?igsh=MTZoeWx6
	b3JpbXBsdw==\n[https://www.instagram.com/p/DDfpjZ3CRWr/?igsh=MTZoeWx6b3Jpb
	XBsdw==]\n\n🔴 https://www.facebook.com/share/1JQz6SBx8Q/\n[https://www.fac
	ebook.com/share/1JQz6SBx8Q/]\n\nDall’inizio del 2024 la Regione Toscana ha
	 incaricato l'Università di Firenze di\ndare gambe operative al Parco Agri
	colo della Piana\, ma contemporaneamente\nmantenendo la scelta del nuovo a
	eroporto.\n\nÈ condivisibile la scelta di realizzare concretamente il Parc
	o agrecologico\ndella Piana\, ma è assolutamente inaccettabile relegarlo\,
	 nei fatti a “solo\noggetto subalterno” del nuovo aeroporto.\n\nNoi - il v
	ivente della piana: ecosistema\, ambiente collettivo di vita\,\npopolazion
	e umana - non vogliamo un parco di PSEUDO compensazione ambientale di\nun'
	opera insostenibile come il nuovo aeroporto.\nLe politiche territoriali pe
	r la Piana e l’ecosistema metropolitano – la ‘\ncolmata’ over edificatoria
	 - caro Giani\, cara Monni sono un fallimento che\nl'aeroporto rende ancor
	a più grande e non più sopportabile e le precedenti\nsentenze di TAR e Con
	siglio di Stato lo dimostrano.\n\nPer questi motivi vogliamo sostenere il 
	percorso di Regione e Università che\ncrea le condizioni in cui i Comuni e
	 la partecipazione degli Abitanti potranno\ngiocare un ruolo da protagonis
	ti\, e non da semplici “comparse\, prese poi anche\nin giro” come accaduto
	 in precedenza. Questa volta vogliamo incidere sulle\nscelte (partecipazio
	ne deliberativa)\, con processi come l’ “Alleanza per l’\necosistema metro
	politano " tra Comunità e Comuni di Campi Bisenzio\, Sesto\nFiorentino\, C
	alenzano\, Carmignano\, con la speranza che altri si aggreghino.\n\nNoi ab
	biamo questa responsabilità collettiva:\nSALVARE L' AMBIENTE DI VITA DELLA
	 PIANA E QUINDI ANCHE DI FIRENZE.\nLa crisi energetica ed ecologica si man
	ifesta con il cambiamento climatico anche\nlocale e il gravissimo stato id
	rogeologico della piana ormai fuori controllo e\noberato da addizioni urba
	nistiche insostenibili\, come ci raccontano le due\nrecenti alluvioni a da
	nno della popolazione e dell'economia\;\n\nLa "saturazione" edilizia e la 
	caotica programmazione infrastrutturale della\npiana da tempo hanno supera
	to ogni limite di carico\, e ISPRA nell’annuale Report\n(7-11-24) sul cons
	umo del Suolo\, mette proprio Firenze ai primi posti della\n“sciagurata” g
	raduatoria.\n\nÈ obbligo di tutti rigenerare la qualità dell'aria e mitiga
	re le temperature\nmetropolitane causa di inquinanti e calore nell'aria\, 
	infatti\, sono entrambi\nfattori principali che contribuiscono al raggiung
	imento delle soglie critiche\nper la Salute proprio nelle aree centrali e 
	nodali della piana.\n\nÈ obbligo di tutti prevenire i rischi idraulici e i
	drogeologici\, e non\ninventarsi soluzioni pindariche per modificare i cor
	si dei reticoli minori\,\npensando di poter “piegare la natura” pur di app
	rovare opere incompatibili con\nil territorio.\n\nPoche balle: il territor
	io e l’ambiente di vita non possono sopportare altro\nconsumo di suolo e u
	n ulteriore impoverimento dell’ecosistema naturale\,\ninsediativo e social
	e.\nE non è più accettabile per gli abitanti di Peretola\, Quaracchi e Le 
	Piagge il\nflusso inquinante del traffico aereo lasciato crescere a dismis
	ura oltre i\nlimiti e senza controlli\, prospettando il nuovo aeroporto no
	n risolverà e\ncercando così di spostare il problema altrove.\n\nTutto ciò
	 a maggior ragione in una situazione di crisi dei sistemi produttivi\,\ndi
	 disoccupazione e precarietà del lavoro\, che reclama una non più rinviabi
	le\nconversione ecologica dei processi di produzione di beni essenziali (v
	edi come\nesempio lungimirante le proposte del collettivo lavoratrici e la
	voratori GKN).\n\nIn questo quadro va arrestato il processo di overtourism
	 direttamente legato\nalle proposte T.A. per un nuovo aeroporto che vuole 
	triplicare l’attuale volume\ndi passeggeri\, in un abbraccio mortale per l
	'ambiente di vita\, che espelle gli\nabitanti da Firenze\, fa aumentare il
	 costo della vita\, delle abitazioni e degli\naffitti\, riducendo i serviz
	i pubblici alla persona e le residenze sociali.\n\nLa nostra è una chiamat
	a alla responsabilità collettiva. Un invito a riflettere\,\na immaginare\,
	 a costruire insieme un futuro dove Firenze torni ad essere\nabitata\, non
	 solo visitata\, contro i danni di un overtourism già ben visibili e\nche 
	saranno ampliati con il nuovo aeroporto riducendo a semplice parco\norname
	ntale della Piana quel territorio che invece dovrebbe avere SOLO le\nfunzi
	oni di riequilibrio delle emissioni climalteranti e potenzialità\nrigenera
	tive dell'ecosistema che non posso essere svolte collocando un nuovo\naero
	porto in un Parco.\n\nVi aspettiamo per gridare insieme il nostro NO a un 
	progetto che mortifica\nl'ambiente\, e il nostro SÌ a una visione che rest
	ituisca cuore e anima a tutto\nil territorio.\n\nInsieme\, possiamo salvar
	e Firenze e tutti i comuni della Piana\nSabato 21 Dicembre\, ore 10:00 Pre
	sidio in Piazza del Duomo 10\, di fronte alla\nRegione Toscana\n\nPromotor
	i\nAlterpiana\, Comitato No Aeroporto di Prato\, Grasp\, Italia Nostra\, L
	egambiente\,\nMuovitiToscana! \, Presidio No Inceneritori No Aeroporto\, S
	I Parco No Aeroporto\,\nVAS Onlus
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	ivibile !!<br>Sabato 21 Dicembre, ore 10:00 Presidio in Piazza del Duomo 1
	0, di fronte alla Regione Toscana                                         
	                                                                       </p
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	><p>Dall’inizio del 2024 la Regione Toscana ha incaricato l'Università di 
	Firenze di dare gambe operative al Parco Agricolo della Piana, ma contempo
	raneamente mantenendo la scelta del nuovo aeroporto.</p><p>È condivisibile
	 la scelta di realizzare concretamente il Parco agrecologico della Piana, 
	ma è assolutamente inaccettabile relegarlo, nei fatti a “solo oggetto suba
	lterno” del nuovo aeroporto.</p><p>Noi - il vivente della piana: ecosistem
	a, ambiente collettivo di vita, popolazione umana - non vogliamo un parco 
	di PSEUDO compensazione ambientale di un'opera insostenibile come il nuovo
	 aeroporto.<br>Le politiche territoriali per la Piana e l’ecosistema metro
	politano – la ‘ colmata’ over edificatoria - caro Giani, cara Monni sono u
	n fallimento che l'aeroporto rende ancora più grande e non più sopportabil
	e e le precedenti sentenze di TAR e Consiglio di Stato lo dimostrano.</p><
	p>Per questi motivi vogliamo sostenere il percorso di Regione e Università
	 che crea le condizioni in cui i Comuni e la partecipazione degli Abitanti
	 potranno giocare un ruolo da protagonisti, e non da semplici “comparse, p
	rese poi anche in giro” come accaduto in precedenza. Questa volta vogliamo
	 incidere sulle scelte (partecipazione deliberativa), con processi come l’
	 “Alleanza per l’ ecosistema metropolitano " tra Comunità e Comuni di Camp
	i Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano, Carmignano, con la speranza che a
	ltri si aggreghino.</p><p>Noi abbiamo questa responsabilità collettiva:<br
	>SALVARE L' AMBIENTE DI VITA DELLA PIANA E QUINDI ANCHE DI FIRENZE.<br>La 
	crisi energetica ed ecologica si manifesta con il cambiamento climatico an
	che locale e il gravissimo stato idrogeologico della piana ormai fuori con
	trollo e oberato da addizioni urbanistiche insostenibili, come ci racconta
	no le due recenti alluvioni a danno della popolazione e dell'economia;</p>
	<p>La "saturazione" edilizia e la caotica programmazione infrastrutturale 
	della piana da tempo hanno superato ogni limite di carico, e ISPRA nell’an
	nuale Report (7-11-24) sul consumo del Suolo, mette proprio Firenze ai pri
	mi posti della “sciagurata” graduatoria.</p><p>È obbligo di tutti rigenera
	re la qualità dell'aria e mitigare le temperature metropolitane causa di i
	nquinanti e calore nell'aria, infatti, sono entrambi fattori principali ch
	e contribuiscono al raggiungimento delle soglie critiche per la Salute pro
	prio nelle aree centrali e nodali della piana.</p><p>È obbligo di tutti pr
	evenire i rischi idraulici e idrogeologici, e non inventarsi soluzioni pin
	dariche per modificare i corsi dei reticoli minori, pensando di poter “pie
	gare la natura” pur di approvare opere incompatibili con il territorio.</p
	><p>Poche balle: il territorio e l’ambiente di vita non possono sopportare
	 altro consumo di suolo e un ulteriore impoverimento dell’ecosistema natur
	ale, insediativo e sociale.<br>E non è più accettabile per gli abitanti di
	 Peretola, Quaracchi e Le Piagge il flusso inquinante del traffico aereo l
	asciato crescere a dismisura oltre i limiti e senza controlli, prospettand
	o il nuovo aeroporto non risolverà e cercando così di spostare il problema
	 altrove.</p><p>Tutto ciò a maggior ragione in una situazione di crisi dei
	 sistemi produttivi, di disoccupazione e precarietà del lavoro, che reclam
	a una non più rinviabile conversione ecologica dei processi di produzione 
	di beni essenziali (vedi come esempio lungimirante le proposte del collett
	ivo lavoratrici e lavoratori GKN).</p><p>In questo quadro va arrestato il 
	processo di overtourism direttamente legato alle proposte T.A. per un nuov
	o aeroporto che vuole triplicare l’attuale volume di passeggeri, in un abb
	raccio mortale per l'ambiente di vita, che espelle gli abitanti da Firenze
	, fa aumentare il costo della vita, delle abitazioni e degli affitti, ridu
	cendo i servizi pubblici alla persona e le residenze sociali.</p><p>La nos
	tra è una chiamata alla responsabilità collettiva. Un invito a riflettere,
	 a immaginare, a costruire insieme un futuro dove Firenze torni ad essere 
	abitata, non solo visitata, contro i danni di un overtourism già ben visib
	ili e che saranno ampliati con il nuovo aeroporto riducendo a semplice par
	co ornamentale della Piana quel territorio che invece dovrebbe avere SOLO 
	le funzioni di riequilibrio delle emissioni climalteranti e potenzialità r
	igenerative dell'ecosistema che non posso essere svolte collocando un nuov
	o aeroporto in un Parco.</p><p>Vi aspettiamo per gridare insieme il nostro
	 NO a un progetto che mortifica l'ambiente, e il nostro SÌ a una visione c
	he restituisca cuore e anima a tutto il territorio.</p><p>Insieme, possiam
	o salvare Firenze e tutti i comuni della Piana<br>Sabato 21 Dicembre, ore 
	10:00 Presidio in Piazza del Duomo 10, di fronte alla Regione Toscana</p><
	p>Promotori<br>Alterpiana, Comitato No Aeroporto di Prato, Grasp, Italia N
	ostra, Legambiente, MuovitiToscana! , Presidio No Inceneritori No Aeroport
	o, SI Parco No Aeroporto, VAS Onlus</p>
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